CONSULENZA PSICOLOGICA E PSICOTERAPIA

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CONSULENZA PSICOLOGICA E PSICOTERAPIA 2018-02-21T16:13:00+00:00

CONSULENZA PSICOLOGICA

Che differenza c’è tra consulenza psicologica e psicoterapia?

La consulenza psicologica è un servizio di primo livello per accogliere la richiesta del cliente e individuare possibili modalità di intervento.

La consulenza psicologica si articola in alcuni colloqui (solitamente da 1 a 4) e ha l’obiettivo di fornire ascoltoorientare la persona rispetto al problema portato e alle possibili scelte/strade da intraprendere per affrontarlo.

lo psicologo non dà soluzioni, mette piuttosto la persona in condizione di poterle pensare (Montesarchio, 2012).

Una consulenza psicologica non esita necessariamente in una psicoterapia.

Dopo un percorso di consulenza, psicologo e cliente possono valutare insieme se proseguire con altri incontri per un ulteriore percorso consulenziale o di sostegno, se intraprendere ad esempio un percorso psicoeducazionale o teso all’acquisizione di abilità specifiche (come l’apprendimento di una tecnica di rilassamento) oppure se iniziare un percorso psicoterapeutico. Può accadere anche che al cliente risultino già sufficienti i primi incontri di consulenza per ri-orientarsi con maggior chiarezza rispetto al problema portato.

Per avere maggiori informazioni o prendere appuntamento per un primo colloquio utilizzi i riferimenti indicati alla pagina contatti

CONTATTI
CONTATTI

PSICOTERAPIA

“La psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco, quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che fare con due persone che giocano insieme.”
(Donald Woods Winnicott)

consulenza psicologica e psicoterapiaUn percorso di psicoterapia, quali che siano i suoi obiettivi, rappresenta sempre un’opportunità…

Un’opportunità che la persona si offre per intraprendere un percorso di cambiamento rispetto ad alcuni aspetti della sua vita o aree della personalità che gli causano insoddisfazione o sofferenza.

In questo senso, una psicoterapia non può essere assimilata ad una cura di tipo medico, ma chiama in causa la diretta partecipazione del paziente al processo terapeutico. Infatti i problemi e le questioni rispetto alle quali si intraprende un percorso psicoterapeutico sono comunque riconducibili, direttamente o indirettamente, all’area delle relazioni e delle modalità con le quali la persona le vive e vi partecipa. Per questo motivo, il principale strumento di lavoro in una psicoterapia è proprio la relazione che si costruisce fra terapeuta e paziente. Potremmo dire che la psicoterapia rappresenta una sorta di ambiente protetto all’interno del quale il paziente può, non soltanto comprendere e rendersi cognitivamente consapevole delle proprie modalità relazionali e di funzionamento psicologico, ma anche farne esperienza diretta partecipando, col terapeuta, ad un’osservazione non giudicante di quanto accade.

Una psicoterapia può essere intrapresa con obiettivi diversi a seconda delle esigenze della persona. La durata di una psicoterapia generalmente non può essere stabilita a priori, ma dipende dal percorso individualizzato di ognuno. Terapeuta e paziente valuteranno man mano nel tempo i risultati che si stanno ottenendo rispetto agli obiettivi condivisi inizialmente.

Ci sono psicoterapie brevi che durano alcuni mesi così, come ci sono psicoterapie che durano alcuni anni. In ogni caso i risultati di una psicoterapia non rappresentano un traguardo definito una volta per tutte, né qualcosa che si realizza solo alla fine del percorso. Il cambiamento è un processo che inizia e continua a dare i suoi benefici sia durante il percorso di psicoterapia che a seguito della sua conclusione.

Approccio terapeutico

Come psicoterapeuta nel mio lavoro faccio riferimento ad un modello psicodinamico che tenga conto, cioè:

  • delle componenti emozionali e motivazionali inconsce della personalità e della loro feconda integrazione con il mondo cosciente;
  • del significato relazionale che ogni sintomo o malessere psichico ha alla luce dei contesti di relazione in cui la persona è inserita;
  • del significato evolutivo che ogni sofferenza porta con sé, rispetto alla possibilità che una “crisi” possa rappresentare un’opportunità di crescita verso una vita più piena, creativa e autentica.

Aree e disagi trattati

  • disturbi d’ansia (attacchi di panico, ansia sociale, disturbi ossessivi, ansia generalizzata etc.)
  • depressione e disturbi dell’umore
  • disturbi alimentari (anoressia, bulimia, binge eating, obesità)
  • disturbi di personalità
  • problemi di autostima/insicurezza
  • problemi di relazione/rapporto con gli altri
  • stress
  • disturbi psicosomatici
  • lutto
  • separazione/divorzio