Gestione del tempo: fantasia o realtà?

Gestione del tempo: fantasia o realtà?

Gestione del tempo: fantasia o realtà?

La sensazione di avere troppi impegni, di non riuscire a portare a termine quanto ci viene richiesto, di non avere abbastanza tempo da dedicare a noi o alla nostra famiglia.. Tutto questo può essere fonte di stress, ansia e insoddisfazione. Sicuri che il problema sia nella gestione del tempo? Si tratta piuttosto di imparare a gestire voi stessi.

 

La gestione del tempo: definire le priorità

Diceva Peter Drucker:

Chi fa molto lavoro è efficiente,

ma se trascura l’essenziale

non è efficace, perché fa soltanto

un “mucchio di cose”

La gestione del tempo non è una questione di quantità, ma di qualità! Eh già perché non conta quanti impegni riusciate a “stipare” nelle 24 ore a vostra disposizione. Se non date priorità ai vostri obiettivi rischiate di affannarvi senza sosta finendo col trascurare proprio ciò che per voi è più importante!

Questo video sui valori della vita illustra molto bene il concetto …

Quali sono dunque i “sassi” della vostra vita?..

 

La gestione del tempo: il tempo soggettivo

Ebbene eccoci dunque al principio cardine del Time Managemnt: “ il Time Management non esiste”! Non si tratta di gestire il tempo, ma di imparare a gestire voi stessi! Osservate questa figura:

illusione di Muller-Myer

si tratta della famosa illusione di Muller-Myer: la direzione delle frecce crea la falsa percezione che la prima retta sia più corta della seconda mentre invece hanno entrambe lunghezza identica! Il vissuto soggettivo del tempo funziona allo stesso modo: a seconda dei nostri atteggiamenti, dei nostri stati d’animo possiamo percepire lo stesso arco di tempo molto differentemente. Avere tanto o poco tempo a disposizione non è una condizione “oggettiva” dunque, ma una percezione in gran parte determinata dal nostro vissuto soggettivo.

 

La gestione del tempo: quando l’ansia è un “ladro” del tempo

Che cosa influenza la percezione de tempo? Anzitutto i nostri stati emotivi, l’ansia, ad esempio, quando è eccessiva può diventare un vero e proprio “ladro” del tempo. Il continuo stato di allerta sostenuto dall’ansia “congela” il tempo percepito in uno stato di indefinita attesa che blocca iniziative, decisioni, pensieri e gioia di vivere.

L’ansia, in altre parole, proietta la persona nell’attesa del futuro impedendogli di vivere il momento presente. Per riuscire efficacemente nella gestione del tempo, dunque, è importante imparare a gestire i propri stati d’ansia. In che modo? Ad esempio apprendendo un metodo di rilassamento come il Training Autogeno. Se l’ansia è correlata ad un disagio psicologico più profondo, potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista per una consulenza psicologica o un percorso di psicoterapia.

Gestione del tempo: i picchi di performance

Un altro aspetto è particolarmente importante per la gestione del tempo ed è quello relativo al livello di rendimento che è possibile ottenere nel corso della giornata.

Un principio importante per la gestione del tempo è espresso dalla legge di Illich:

“oltre a una certa soglia di lavoro l’efficacia personale tende a decrescere”

Non siamo produttivi sempre allo stesso modo: durante la giornata attraversiamo picchi e cali di performance in linea con quello che è il nostro ritmo circadiano. C’è chi rende meglio al mattino, chi predilige le ore serali o notturne, chi è più efficiente nei compiti manuali in determinati momenti, e in impegni intellettuali in altri.

Per ottimizzare dunque le vostre personali capacità di rendimento vi converrà agire in 3 mosse:

  1. Identificate il vostro ciclo dell’energia
  2. Usate i vostri picchi per concentrarvi sulle attività prioritarie
  3. Usate i vostri tempi “calanti” per svolgere attività semplici o di routine

 

Gestione del tempo significa, dunque,  imparare anzitutto a gestire sé stessi definendo le priorità e abituandosi a lavorare in base alle proprie capacità di rendimento. Ma non finisce qui, un’efficace gestione del tempo implica anche imparare a gestire gli altri (sì gli altri… possono essere una risorsa o, al contrario, i peggiori “ladri” del nostro tempo!) e il proprio lavoro. Ma di questo parleremo nei prossimi articoli…

Vi lascio con una massima del Dalai Lama:

 

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