TRAINING AUTOGENO SUPERIORE

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TRAINING AUTOGENO SUPERIORE 2016-12-05T20:39:03+00:00

TRAINING AUTOGENO SUPERIORE

Training Autogeno Superiore

Esiste una serie di esercizi progrediti del Training Autogeno che costituiscono il così detto Training Autogeno Superiore, una sorta di metodo avanzato che sfrutta e ottimizza le possibilità distensive e concentrative create dalla pratica dei 6 esercizi inferiori.

Lo stato autogeno di distensione psichica e concentrazione passiva creato con gli esercizi inferiori facilita l’emergere e la produzione spontanea di immagini mentali che possono essere utilizzate da ognuno per lo sviluppo e la crescita personale.
Gli esercizi superiori mirano quindi a sviluppare e ad affinare i processi immaginativi di ognuno visualizzando colori, oggetti, persone o idee prima suggerite dal conduttore e poi suscitate spontaneamente. Accedere alla formazione spontanea di immagini nello stato autogeno significa entrare in contatto con produzioni svincolate dalla nostra volontà cosciente e più vicine a quelle oniriche e per questo potenzialmente cariche si significati simbolici per la personalità di ognuno.

Finalità
Gli incontri, ispirati agli esercizi superiori suggeriti da Schultz, sono finalizzati, oltre che al consolidamento e al perfezionamento degli esercizi inferiori, all’accesso ad una migliore conoscenza  e sviluppo di sé cogliendo, mediante immagini interiori, sia contenuti problematici che potenzialità della propria psiche.

Requisiti
aver assimilato e saper padroneggiare gli esercizi inferiori.

Benefici
– sviluppo delle capacità immaginative e introspettive
– scelta di formulazioni di proponimento per lo sviluppo della propria personalità o per modificare il comportamento
– sviluppo di capacità di rappresentazione per simboli ed immagini dei propri problemi per connettere sfera cognitiva e emotiva, gestirli e affrontarli al meglio delle proprie possibilità.

L’immagine spontanea al contrario di quella onirica è più accessibile, non è percepita come reale ma come simbolica (attiva una posizione meta-riflessiva) per cui è più facile renderla oggetto di osservazione. Inoltre le immagini di fantasia sono più vivide e dirette, si ricordano meglio e più a lungo e sono più facilmente comprensibili (il conduttore opera essenzialmente come un facilitatore lasciando ai partecipanti l’uso e l’interpretazione delle proprie immagini).

Tutte le immagini non sono altro che proiezioni della nostra psiche e per questo veicolo di autoconoscenza e sviluppo delle potenzialità della propria personalità.